Viaggio in cucina tra ricordi, esperienze, persone, luoghi.

La semplicità nella Cucina Italiana con la ricerca di materie prime di qualità e provenienti da Agricoltura Biologica e Biodinamica.

Mi piace mangiar bene e condividere la gioia del cibo e dello stare assieme, mi piace fotografare, mi piace la natura con i suoi colori e i fiori, e con le sue stagioni.

Mi piace accogliere, ascoltare, raccontare, voler bene …

continua...

Visualizzazione post con etichetta "Cappelli". Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta "Cappelli". Mostra tutti i post

giovedì 29 marzo 2018

Maccheroni al Guanciale e Radicchio, in crema di Parmigiano


Per le primizie della primavera, come asparagi e fragole, ci vuole ancora tempo: è ancora presto per le coltivazioni sostenibili, e solo aspettando saremo sicuri della provenienza.

Nel frattempo possiamo ancora godere delle ultime delizie dell’inverno, come broccoli, cavolfiori, zucca ed il nostro radicchio tardivodi Treviso.


Per questa ricetta ho utilizzato i Maccheroni bio di semola di grano duro “Cappelli” della  Cooperativa Agricola “Girolomoni”:

il Cappelli merita certamente un posto di privilegio fra le varietà di frumento duro di vecchia costituzione, perché è stata la prima varietá "eletta", selezionata da Nazareno Strampelli, il "mago del grano".
Il nome ai piú non dirà niente, ma molti ricorderanno il filmato televisivo in cui Benito Mussolini lo mieteva e lo trebbiava. Era proprio il frumento duro Cappelli. Chiamato cosí, in onore del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del '900 della riforma agraria.
Il Cappelli è un grano ad alto contenuto proteico, esso si presenta maestoso ed alto nei campi. La notevole altezza di questo grano (puó raggiungere 180 cm) ha reso questa varietà difficile da coltivare perchè a rischio di continuo allettamento dovuto principalmente al vento e alle piogge. In condizioni di terreno ottimali e con un andamento climatico mite il Cappelli puó raggiungere una resa di 18÷23 q.li di produzione ad ettaro. La varietà Cappelli, la si puó definire comunque una "varietà eletta", sia perchè ha eccezionali caratteristiche proteiche ed organolettiche, sia perchè progenitrice di moltissime altre varietà coltivate ancora oggi.
La pasta Girolomoni® , prodotta col 100% di semola ottenuta da questa varietà di frumento coltivato, con metodo biologico, dai nostri soci sulle colline marchigiane , è trafilata al bronzo ed essiccata a basse temperature in tempi molto lunghi (circa 12 ore per la pasta lunga e circa 8 ore per la pasta corta) al fine di mantenere tutti i principi nutritivi ed organolettici della materia prima anche nel prodotto finito.


Ingredienti  da Agricoltura Biologica per  4  persone:


Preparazione:
Mettiamo a bollire abbondante acqua per cuocere la pasta.
Prepariamo i nostri ingredienti:
1.  Lo scalogno tritato finemente
2.  Il “guanciale” tagliato a listarelle
3.  Togliamo le foglie esterne del radicchiodi Treviso, tagliamo i cespi in 4, sul lato lungo, laviamolo bene con acqua fredda corrente e tagliamolo finemente.

In una padella capiente mettiamo poco olio extra vergine d’oliva, lo scalogno tritato e facciamolo ammorbidire a fuoco medio.

Uniamo il “guanciale” e lasciamolo andare finchè avrà rilasciato il suo grasso e sarà leggermente dorato;
a questo punto mettiamo 3 cucchiai di aceto di mele. 


Uniamo il radicchio di Treviso e mescoliamo con un cucchiaio di legno; regoliamo di sale e di pepe, aggiungiamo poca acqua calda, copriamo la pentola e facciamo cuocere.


Nel frattempo l’acqua per la pasta, avrà raggiunto il bollore:  mettiamo il sale e la pasta, i nostri Maccheroni“Cappelli” e facciamoli  cuocere al dente per 9 minuti.


Mettiamo sul fuoco un pentolino con la panna liquida ed il Parmigiano Reggiano grattugiato, mescoliamo e facciamolo sciogliere, sarà sufficiente che raggiunga il bollore.

Scoliamo la pasta, mettiamola nella padella con il radicchio, il guanciale, un filo di olio extra vergine d’oliva ed amalgamiamo bene tutto.
Serviamo, mettendo sul fondo del piatto la crema di Parmigiano Reggiano e sopra i nostri Maccheroni con il radicchio di Treviso ed il guanciale.


Decoriamo con qualche scaglia di Parmigiano Reggiano!



E …  Buon appetito!  Antonella

mercoledì 5 aprile 2017

Penne Rigate “Cappelli” con Pomodorini e Pesto di Rucola

La Primavera ha voluto travolgerci con un arrivo impetuoso, con tanto sole, caldo e fioriture meravigliose.
Ma si sa che da sempre ha i suoi sbalzi di umore, o forse sta ancora giocando con il suo amico inverno, che ogni tanto torna a far capolino tra le nuvole e con un soffio ci regala ancora le Dolomiti innevate e abbassa improvvisamente la temperatura di 10 gradi. Forse con la sua saggezza vuole dire alla Primavera di rallentare un po’ e di non eccedere!

E dopo tanto sole, oggi qui al nord il cielo è grigio e per dare un po’ di colore alla mia tavola faccio una buona, sana e bella pasta con le Penne Rigate “Cappelli” della “Girolomoni”; questa pasta è prodotta utilizzando una delle tre varietà di Grani Antichi  recuperati dal passato e coltivata con metodo biologico dai soci della “Girolomoni” sulle colline marchigiane.

Un po’ di storia

 Pasta di Grani Antichi "Cappelli":
Il Cappelli merita certamente un posto di privilegio fra le varietà di frumento duro di vecchia costituzione, perché è stata la prima varietá "eletta", 
selezionata da Nazareno Strampelli, il "mago del grano".
Il Cappelli è un grano ad alto contenuto proteico, esso si presenta maestoso ed alto nei campi. La notevole altezza di questo grano (puó raggiungere 180 cm) ha reso questa varietà difficile da coltivare perchè a rischio di continuo allettamento dovuto principalmente al vento e alle piogge. In condizioni di terreno ottimali e con un andamento climatico mite il Cappelli puó raggiungere una resa di 18÷23 q.li di produzione ad ettaro. La varietà Cappelli, la si puó definire comunque una "varietà eletta", sia perchè ha eccezionali caratteristiche proteiche ed organolettiche, sia perchè progenitrice di moltissime altre varietà coltivate ancora oggi.
La pasta Girolomoni®, prodotta col 100% di semola ottenuta da questa varietà di frumento, è trafilata al bronzo ed essiccata a basse temperature in tempi molto lunghi (circa 12 ore per la pasta lunga e circa 8 ore per la pasta corta) al fine di mantenere tutti i principi nutritivi ed organolettici della materia prima anche nel prodotto finito.

La Rucola:
La rucola o rughetta, ha grandi proprietà nutrizionali e terapeutiche: stimola l’appetito, aiuta la digestione, è depurativa, antibatterica, antidiabetica e antitumorale per il suo contenuto in sulforafano;  questa sostanza è presente nelle brassicaceae o crocifere, famiglia a cui appartiene la rucola insieme ai broccoli, al rafano e ai cavolfiori.  Contiene vitamine A,C, B5, K e acido folico.

Ingredienti  (da Agricoltura Biologica) per  4  persone:
  • 350  g di “Penne Rigate” di semola di grano duro italiano - (nel mio caso:  “Cappelli” - “Girolomoni – oltre il biologico”)
  • 15 Pomodorini Ciliegini
  • 2 spicchi di aglio in camicia
  • Olio Extra Vergine di Oliva q.b.
  • Sale q.b. 


Per il Pesto di Rucola:
  • 100 g di Rucola fresca
  • 2 ciuffi di Basilico fresco
  • 60 g circa di buon Pecorino stagionato
  • 40 g di Mandorle spellate
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • 170 g circa di Olio Extra Vergine di Oliva spremuto a freddo (nel mio caso:  Bio  “Girolomoni – oltre il biologico”)
  • 1/2 cucchiaino di sale fino 


Preparazione del Pesto:
Mondate e lavate con acqua fredda la Rucola ed il Basilico;
 asciugateli con una centrifuga.
In un frullatore mettete: le mandorle spellate, il pecorino a pezzi, lo spicchio d’aglio privato del germoglio interno ed il sale; frullate finemente.
Aggiungete la rucola, il basilico e l’olio e.v.o., frullate velocemente, avendo cura di smuovere con un cucchiaio, a frullatore fermo, eventuali grumi che si dovessero formare.
Frullate gli ingredienti quel tanto che basta a rendere il pesto omogeneo e liscio.
Ed il Pesto di Rucola è pronto!
Quello che avanza potete conservarlo per qualche giorno in frigorifero, 
in un vasetto chiuso, pronto per altre ricette.
Procedimento:
Una volta pronto il Pesto di Rucola, mettete a bollire abbondante acqua 
per cuocere la pasta.
In una padella capiente mettete: olio extra vergine d’oliva con i 2 spicchi di aglio in camicia leggermente schiacciati e fate aromatizzare l’olio a fuoco basso per qualche minuto.

Unite i pomodorini lavati e tagliati a metà, io li preferisco spellati, ma vanno bene anche con la pelle, salate leggermente e fate cuocere per circa 5 minuti. 
Quindi spegnete il fuoco e togliete gli spicchi d’aglio dai pomodorini.
Nel frattempo l’acqua per la pasta avrà raggiunto il bollore:  salatela e buttate le nostre “Penne Rigate”;
fatele cuocere al dente per 8-9 minuti e ricordate di mescolarle di tanto in tanto.
Quando la pasta è cotta, scolatela e mettetela nella padella con i pomodorini.
Con un cucchiaio unite il Pesto di Rucola, ed amalgamatelo bene alla pasta.
Ed ecco pronta una pasta davvero squisita, ma anche sana ed invitante!

Un raggio di sole in una giornata grigia!


E…   Buon appetito!  Antonella



Se vi piace questa ricetta unitevi ai lettori del mio blog e condividetela sui vostri Social!