Viaggio in cucina tra ricordi, esperienze, persone, luoghi.

La semplicità nella Cucina Italiana con la ricerca di materie prime di qualità e provenienti da Agricoltura Biologica e Biodinamica.

Mi piace mangiar bene e condividere la gioia del cibo e dello stare assieme, mi piace fotografare, mi piace la natura con i suoi colori e i fiori, e con le sue stagioni.

Mi piace accogliere, ascoltare, raccontare, voler bene …

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lunedì 25 gennaio 2016

CAVOLINI di Bruxelles con "Mascarpone" e Curcuma


Una  Gemma  preziosa

I cavolini di BruxellesBrassica oleracea, appartengono alla famiglia dei cavoli. Si chiamano cavolini di Bruxelles, ma sembra che siano originari dell’Italia e che siano stati importati in Belgio dai legionari romani. Sono una verdura tipica della stagione invernale.
Questo cavolo in miniatura racchiude in se un piccolo tesoro di straordinari elementi come sali minerali, tra cui fosforo e ferro, proteine, fibre, acido folico, e vitamine C, A, K e del gruppo B. La vitamina K contenuta è molto utile alla salute delle ossa. Inoltre i cavolini di Bruxelles sono una miniera di antiossidanti, tra cui tiocianati, indoli, zeaxantina, sulforafano e isotiocianati e per questo sono considerati un alimento utile nella prevenzione dei tumori, in particolare di quelli della prostata, del seno e del colon. La zeaxantina, inoltre, protegge la retina degli occhi. Inoltre hanno un’azione benefica sul metabolismo ormonale femminile e gli vengono riconosciute proprietà antianemiche e disintossicanti.

Devono essere grossi poco più di una noce, compatti, sodi e ben chiusi; sono facili e veloci da pulire e da preparare.


Ingredienti (da Agricoltura Biologica) per 4 persone:
  • 500-600 g circa di cavolini
  • 3 cucchiai di "Mascarpone" (formaggio cremoso italiano usato molto per i dolci)
  • 1 scalogno piccolo
  • Peperoncino secco frantumato
  • Curcuma in polvere
  • Acqua calda q.b.
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo
  • Sale e pepe


Preparazione:
Pulite i cavolini togliendo le due foglioline esterne e tagliando la base della radice; tagliateli a metà nel senso verticale e lavateli con acqua fredda.
In una padella antiaderente fate ammorbidire in poco olio extra vergine d’oliva lo scalogno tagliato finemente; aggiungete poco peperoncino frantumato (la punta di un cucchiaino, regolatevi in base al tipo di peperoncino che avete), unite quindi i cavolini, salateli e girandoli fate riprendere il bollore; aggiungete poca acqua calda (il fondo della pentola), mettete il coperchio e fate stufare con fiamma bassa per 15 minuti circa; girateli un paio di volte ed aggiungete all’occorrenza poca acqua.


Qualche minuto prima di fine cottura aggiungete il "Mascarpone" e fatelo sciogliere lentamente, deve amalgamarsi con il liquido di cottura rilasciato dai cavolini e formare una cremina, a questo punto aggiungete poco pepe nero ed un terzo di cucchiaino di curcuma in polvere (personalmente la curcuma la uso da molti anni,  per le sue incredibili proprietà benefiche, per il bel colore giallo ocra e per il gradevole aroma, ma come tutte le spezie va dosata, per non storpiare l’equilibrio dei sapori), amalgamate bene il tutto.

E … Buon Appetito!    Antonella

Possibili variazioni:
  • se non avete a disposizione il "Mascarpone", potete usare la panna da cucina.
  • Per i vegani: sostituite il "Mascarpone" con una panna vegetale.



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venerdì 15 gennaio 2016

ORECCHIETTE con Cime di Rapa

Piatto antico della tradizione Pugliese

Veloce – Facile – Gustoso – Vegetariano


Le orecchiette fatte a mano, una ad una dalle abili mani delle donne del Sud, assumo nomi diversi a seconda della località e delle dimensioni ed hanno origini molto antiche!  Immaginate il ruolo delle donne che hanno tramandato nei secoli con maestria questo meraviglioso alimento, di madri in figlie, da nonne a nipoti, ed ancora oggi lo fanno!   Brave!


Le cime di rapa (Brassica campestris, varietà cymosa) appartengono alla famiglia delle Brassicaceae, vengono coltivate prevalentemente in Puglia ed il Basilicata, in autunno ed inverno. Note per le loro proprietà remineralizzanti e disintossicanti, sono anche molto utili in gravidanza perché ricche di acido folico, di calcio, fosforo, ferro  e vitamine, in particolare A, B2 e C. Inoltre, sono ricche di proteine.


Ingredienti (da Agricoltura Biologica) per  4  persone:
  • 400 g circa di Orecchiette - pasta di semola di grano duro  (nel mio caso “Girolomoni”)
  • 400 g circa di Cime di Rapa fresche (4-5 gambi)
  • 3-4 spicchi d’aglio
  • 3-4 acciughe sott’olio
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:
Pulite e lavate bene le cime di rapa avendo cura di togliere le foglie esterne e di lasciare quelle più fresche e morbide ed il fiore; tagliatele quindi in parti ne troppo piccole ne grandi. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua, salatela e, quando bolle, buttate le cime di rapa a pezzetti e le orecchiette (un piccolo accorgimento perché le orecchiette non si incollino tra loro è di aggiungere poco olio extra vergine d’oliva. nell’acqua di cottura e mescolarle spesso). Quando hanno ripreso il bollore, abbassate il fuoco e fate cuocere per 8-10 minuti circa.



In una padella capiente mettete poco olio extra vergine d’oliva, le acciughe che farete sciogliere lentamente a fuoco basso e, con l’aiuto di un mestolo di legno, aggiungete  l’aglio (di solito io schiaccio un po’ l’aglio e gli tolgo il germoglio interno, che è quello che crea il maggior problema di alitosi), unite il peperoncino spezzettato (se avete quello in polvere aggiungetelo alla fine). 


Scolate le orecchiette e le cime di rapa e mettetele nella padella con l’olio, le acciughe, l’aglio ed il peperoncino; saltatele per qualche istante amalgamando per bene tutti gli ingredienti,  togliete gli spicchi d’aglio e servitele.


E …  Buon appetito! Antonella


Possibili  variazioni:

a vostro piacere, potete non mettere le acciughe, il risultato sarà comunque gustoso; se non avete il peperoncino potete usare il pepe, preferibilmente in grani, macinato al momento.