Viaggio in cucina tra ricordi, esperienze, persone, luoghi.

La semplicità nella Cucina Italiana con la ricerca di materie prime di qualità e provenienti da Agricoltura Biologica e Biodinamica.

Mi piace mangiar bene e condividere la gioia del cibo e dello stare assieme, mi piace fotografare, mi piace la natura con i suoi colori e i fiori, e con le sue stagioni.

Mi piace accogliere, ascoltare, raccontare, voler bene …

continua...

Visualizzazione post con etichetta fosforo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fosforo. Mostra tutti i post

martedì 12 dicembre 2017

La Zucca!

Fantastica Zucca!
La zucca è facile e versatile da preparare
e si presta per mille ricette!


Povera di calorie e ricca di nutrienti.

La Zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee.
Come tutti gli ortaggi di colore arancione è ricca di caroteni,
sostanze che l’organismo utilizza per la produzione di vitamina A
e che hanno proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.
Contiene molti minerali e vitamine, tra cui calcio, potassio, sodio,
magnesio, fosforo, vitamina E; contiene inoltre fibre ed aminoacidi .
Alla zucca vengono riconosciute proprietà diuretiche e calmanti.
I semi di zucca sono ricchi di proteine e contengono cucurbitina,
una sostanza che aiuta a proteggere la prostata e a contrastare
patologie dell’apparato urinario maschile e femminile;
aiutano, infatti, anche a prevenire la cistite.





martedì 7 febbraio 2017

Orzo Spadellato con Zucca e Broccolo all’aroma di Rosmarino e Basilico

“L’uomo è ciò che mangia.”
“Fa che il cibo sia la tua medicina
e la medicina sia il tuo cibo”
-Ippocrate-

Il primo cereale conosciuto dall’uomo
L’incontro tra l’uomo e l’orzo risale a epoche antichissime: quando gli Indoeuropei impararono a coltivare la terra e da cacciatori e pastori nomadi si trasformarono in agricoltori; 
si legarono in modo indissolubile a questo cereale.
L’orzo veniva coltivato in un’area vastissima, che andava dall’India al Nord Europa, 
e solo in epoche abbastanza recenti ha ceduto il passo ad altri cereali.
Nell’antica Grecia l’orzo costituiva il cereale per eccellenza ed era apprezzatissimo; 
accompagnò per secoli il fiorire della grande civiltà ellenica.
Ippocrate (460 a.C.-377 a.C.), considerato il padre della medicina moderna, si nutriva, 
insieme ai suoi allievi, di una polentina a base d’orzo, verdure e formaggio. 
Infatti l’orzo era considerato cibo per filosofi, perché ritenuto adatto sia al pensiero 
che all’esercizio fisico.
Ippocrate fece grande uso di questo cereale anche come rimedio contro vari malesseri; 
ancora oggi il decotto d’orzo è conosciuto come la “tisana di Ippocrate”.

Il Mito di Demetra:
Demetra, la dea greca delle messi.
Il mito narra che quando Persefone (figlia di Demetra) fu rapita da Ade, dio degli Inferi, 
la dea furiosa, mandò sulla Terra una terribile carestia.
Ade, costretto da Zeus, lasciò tornare la fanciulla dalla madre, 
non prima però di essersi assicurato la possibilità di tenere con sé l’amata almeno per alcuni mesi all’anno: egli, infatti, aveva offerto a Persefone dei chicchi di melagrana e la giovane, 
accettandoli, si era preclusa la possibilità di lasciare per sempre il regno degli inferi. 
Comunque la gioia di Demetra fu tale che la dea regalò agli uomini l’orzo come gesto riparatore 
per i disastri da lei provocati, e insegnò loro i metodi di coltivazione del cereale.
Ogni anno, in inverno, Persefone è costretta a tornare negli Inferi; 
ma in primavera torna nel mondo, e l’orzo germoglia e dà frutti.


Le proprietà dell’Orzo:
è un cereale nutriente e digeribile, è depurativo e drenante, 
dà tono all’organismo ed è benefico per l’intestino.
Apporta fosforo, potassio e vitamina PP; 
è importante per la salute dell’apparato digerente e dell’apparato cardiocircolatorio, 
ha proprietà antinfiammatoria, è stimolante dell’attività intellettuale, 
è utile come regolatore intestinale per le sue proprietà emollienti e disinfettanti.
L’orzo ha azione galattogena (stimola la produzione di latte materno).
Aiuta ad eliminare i ristagni e possiede anche un’azione sedativa della tosse.


Ingredienti  (da Agricoltura Biologica) per  4  persone:
  • 200  g di Orzo Perlato  (nel mio caso “Girolomoni” – oltre il  biologico)
  • 200 g circa di Broccolo  (circa ½ broccolo di media misura)
  • 200 g circa di Zucca cruda già pulita
  • 200 g circa di Patate (2 patate medie, nel mio caso rosse)
  • 1 Porro  (la parte chiara più  tenera)
  • 1 rametto di rosmarino
  • Una manciata di foglie di Basilico
  • ¼ di Peperoncino fresco piccante
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo (nel mio caso “Girolomoni” - oltre il biologico)
  • Sale q.b.

Preparazione:
Lavate l’orzo in un colino sotto l’acqua corrente fredda.

Mettetelo  in una pentola con almeno il doppio del volume dell’orzo di acqua fredda , 

aggiunte poco sale e fate bollire a fuoco basso per circa 20 minuti. 




In una padella capiente mettete: olio extra vergine d’oliva, il porro (precedentemente pulito e lavato),  un pezzetto di peperoncino  ed i rametti di rosmarino, tutto tritato finemente e fate scaldare.


Nel frattempo pelate lavate e tagliate a cubetti le patate ed unitele agli aromi nella padella;  salate leggermente ed all’occorrenza unite qualche cucchiaio di acqua, coprite e fate cuocere a fiamma bassa.


Pulite e lavate il broccolo e la zucca, tagliateli a pezzetti ed uniteli al resto.


Aggiustate di sale e fate cuocere per 7-8 minuti, aggiungendo all’occorrenza poca acqua calda.

Da ultimo aggiungete il basilico già lavato e tritato.

Nel frattempo l’orzo  si è cotto: scolatelo con uno scolapasta e mettetelo nella padella con le verdure e spadellate il tutto con l’aggiunta di olio extra vergine d’oliva.



Ed ecco pronto un cibo buono, sano, nutriente e semplice!
Buono caldo, tiepido ma anche freddo!



E …  Buon appetito!  Antonella


Se vi piace questa ricetta unitevi ai lettori del mio blog e condividetela sui vostri Social!




giovedì 3 marzo 2016

ZUCCA in Padella con Rosmarino e Alloro


Fantastica Zucca!
La zucca è facile e versatile da preparare e si presta per mille ricette!


Povera di calorie e ricca di nutrienti.

La Zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee.
Come tutti gli ortaggi di colore arancione è ricca di caroteni,
sostanze che l’organismo utilizza per la produzione di vitamina A
e che hanno proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.
Contiene molti minerali e vitamine, tra cui calcio, potassio, sodio,
magnesio, fosforo, vitamina E; contiene inoltre fibre ed aminoacidi .
Alla zucca vengono riconosciute proprietà diuretiche e calmanti.
I semi di zucca sono ricchi di proteine e contengono cucurbitina,
una sostanza che aiuta a proteggere la prostata e a contrastare
patologie dell’apparato urinario maschile e femminile;
aiutano, infatti, anche a prevenire la cistite.


Ingredienti  (da Agricoltura Biologica):
800 g  circa di Zucca  Delica di Modena
Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.
2 rametti di Rosmarino fresco
2 foglie di Alloro fresco
Sale e Pepe q.b.


Preparazione:
Lavate ed asciugate la buccia della zucca

Con un coltello togliete la buccia ed i semi della zucca



Tagliate la polpa in pezzi regolari




In una padella capiente mettete Olio extra vergine d’oliva, i rametti di rosmarino e le foglie di alloro.




Adagiate, quindi, i pezzi della zucca

Salate e pepate.


Cuocete con fiamma moderata e con il coperchio per circa 10 minuti.

Ed ecco pronta la Zucca aromatizzata al Rosmarino ed Alloro;
 un ottimo contorno ed una buona base per altre ricette.


E …  Buon appetito!   Antonella



Se vi piace questa ricetta unitevi ai lettori del blog e condividetela sui vostri Social!



lunedì 25 gennaio 2016

CAVOLINI di Bruxelles con "Mascarpone" e Curcuma


Una  Gemma  preziosa

I cavolini di BruxellesBrassica oleracea, appartengono alla famiglia dei cavoli. Si chiamano cavolini di Bruxelles, ma sembra che siano originari dell’Italia e che siano stati importati in Belgio dai legionari romani. Sono una verdura tipica della stagione invernale.
Questo cavolo in miniatura racchiude in se un piccolo tesoro di straordinari elementi come sali minerali, tra cui fosforo e ferro, proteine, fibre, acido folico, e vitamine C, A, K e del gruppo B. La vitamina K contenuta è molto utile alla salute delle ossa. Inoltre i cavolini di Bruxelles sono una miniera di antiossidanti, tra cui tiocianati, indoli, zeaxantina, sulforafano e isotiocianati e per questo sono considerati un alimento utile nella prevenzione dei tumori, in particolare di quelli della prostata, del seno e del colon. La zeaxantina, inoltre, protegge la retina degli occhi. Inoltre hanno un’azione benefica sul metabolismo ormonale femminile e gli vengono riconosciute proprietà antianemiche e disintossicanti.

Devono essere grossi poco più di una noce, compatti, sodi e ben chiusi; sono facili e veloci da pulire e da preparare.


Ingredienti (da Agricoltura Biologica) per 4 persone:
  • 500-600 g circa di cavolini
  • 3 cucchiai di "Mascarpone" (formaggio cremoso italiano usato molto per i dolci)
  • 1 scalogno piccolo
  • Peperoncino secco frantumato
  • Curcuma in polvere
  • Acqua calda q.b.
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo
  • Sale e pepe


Preparazione:
Pulite i cavolini togliendo le due foglioline esterne e tagliando la base della radice; tagliateli a metà nel senso verticale e lavateli con acqua fredda.
In una padella antiaderente fate ammorbidire in poco olio extra vergine d’oliva lo scalogno tagliato finemente; aggiungete poco peperoncino frantumato (la punta di un cucchiaino, regolatevi in base al tipo di peperoncino che avete), unite quindi i cavolini, salateli e girandoli fate riprendere il bollore; aggiungete poca acqua calda (il fondo della pentola), mettete il coperchio e fate stufare con fiamma bassa per 15 minuti circa; girateli un paio di volte ed aggiungete all’occorrenza poca acqua.


Qualche minuto prima di fine cottura aggiungete il "Mascarpone" e fatelo sciogliere lentamente, deve amalgamarsi con il liquido di cottura rilasciato dai cavolini e formare una cremina, a questo punto aggiungete poco pepe nero ed un terzo di cucchiaino di curcuma in polvere (personalmente la curcuma la uso da molti anni,  per le sue incredibili proprietà benefiche, per il bel colore giallo ocra e per il gradevole aroma, ma come tutte le spezie va dosata, per non storpiare l’equilibrio dei sapori), amalgamate bene il tutto.

E … Buon Appetito!    Antonella

Possibili variazioni:
  • se non avete a disposizione il "Mascarpone", potete usare la panna da cucina.
  • Per i vegani: sostituite il "Mascarpone" con una panna vegetale.



Se vi piace questa ricetta unitevi ai lettori del mio blog e condividetela sui vostri Social!

sabato 16 gennaio 2016

BACCALA' con Pinoli e Zenzero


Sano e Versatile
Per lungo tempo il baccalà è stato sottovalutato poiché considerato cibo per poveri. Da qualche anno è stato rivalutato, grazie alle sue caratteristiche nutritive elevate che ne fanno un alimento sano edapprezzato. Il baccalà deriva da due tipi di merluzzo, il Gadus Morhua dell’Oceano Atlantico, ed il Gadus Macrocephalus dell’Oceano Pacifico. Una volta pescati all’amo vengono subito lavorati e lavati con una salamoia di acqua di mare e ghiaccio e una volta salati vengono messi a stagionare fino ad acquisire le caratteristiche tipiche di odore, colore, sapore e consistenza. Il baccalà, dopo essere stato ammollato in acqua, perde il sale con cui era stato conservato. Il Baccalà è molto ricco in proteine, povero in calorie e povero in grassi, tra i quali si ritrovano in buona percentuale gli acidi grassi polinsaturi omega-3, dal forte potere antiossidante e con effetti positivi sulla pressione sanguigna e sull’abbassamento del livello di colesterolo. E’ ricco di sali minerali (fosforo, calcio, iodio e ferro) e di vitamine (A, E, B1, B2, B3, B6 e C); il suo fegato, inoltre, è una fonte inestimabile di vitamina D. L’elevata quantità di lisina (un aminoacido essenziale) lo rende un pesce molto importante durante la crescita e consigliato anche alle donne in gravidanza per un ottimale sviluppo immunologico e neuropsichico del nascituro.


Ingredienti per  4  persone (da Agricoltura Biologica):
  • 700 g circa di baccalà ammollato
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 3 acciughe sott’olio
  • 1 scalogno
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • Prezzemolo
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Zenzero fresco
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo
  • Sale e pepe



Preparazione:
Frullate finemente: lo scalogno, la carota, il sedano, il prezzemolo ed i pinoli e soffriggeteli dolcemente in una padella capiente con olio extra vergine d’oliva. Poi aggiungete le acciughe che farete sciogliere ed adagiate il baccalà precedentemente ben lavato con acqua fredda e tagliato a pezzi. Fate cuocere con fiamma abbastanza vivace rigirandolo nel trito di verdure e pinoli per qualche minuto, aggiungete il vino e lasciate andare senza coperchio ancora per qualche minuto. Mettete il sale ed il pepe, abbassate la fiamma al minimo, mettete il coperchio e fate stufare per circa 40 minuti, avendo cura di controllarlo di tanto in tanto, di girare i pezzi di baccalà e, se serve, aggiungere poca acqua calda che terrete pronta in un pentolino a parte. A metà cottura circa aggiungete un pezzetto di zenzero fresco grattugiato finemente. A cottura ultimata potete servire con del buon pane abbrustolito o se preferite con della polenta.

E … Buon Appetito!



Possibile variazione:
a vostro piacere, potete aggiungere, dopo aver sfumato con il vino, qualche filetto di pomodoro pelato.



venerdì 15 gennaio 2016

ORECCHIETTE con Cime di Rapa

Piatto antico della tradizione Pugliese

Veloce – Facile – Gustoso – Vegetariano


Le orecchiette fatte a mano, una ad una dalle abili mani delle donne del Sud, assumo nomi diversi a seconda della località e delle dimensioni ed hanno origini molto antiche!  Immaginate il ruolo delle donne che hanno tramandato nei secoli con maestria questo meraviglioso alimento, di madri in figlie, da nonne a nipoti, ed ancora oggi lo fanno!   Brave!


Le cime di rapa (Brassica campestris, varietà cymosa) appartengono alla famiglia delle Brassicaceae, vengono coltivate prevalentemente in Puglia ed il Basilicata, in autunno ed inverno. Note per le loro proprietà remineralizzanti e disintossicanti, sono anche molto utili in gravidanza perché ricche di acido folico, di calcio, fosforo, ferro  e vitamine, in particolare A, B2 e C. Inoltre, sono ricche di proteine.


Ingredienti (da Agricoltura Biologica) per  4  persone:
  • 400 g circa di Orecchiette - pasta di semola di grano duro  (nel mio caso “Girolomoni”)
  • 400 g circa di Cime di Rapa fresche (4-5 gambi)
  • 3-4 spicchi d’aglio
  • 3-4 acciughe sott’olio
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:
Pulite e lavate bene le cime di rapa avendo cura di togliere le foglie esterne e di lasciare quelle più fresche e morbide ed il fiore; tagliatele quindi in parti ne troppo piccole ne grandi. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua, salatela e, quando bolle, buttate le cime di rapa a pezzetti e le orecchiette (un piccolo accorgimento perché le orecchiette non si incollino tra loro è di aggiungere poco olio extra vergine d’oliva. nell’acqua di cottura e mescolarle spesso). Quando hanno ripreso il bollore, abbassate il fuoco e fate cuocere per 8-10 minuti circa.



In una padella capiente mettete poco olio extra vergine d’oliva, le acciughe che farete sciogliere lentamente a fuoco basso e, con l’aiuto di un mestolo di legno, aggiungete  l’aglio (di solito io schiaccio un po’ l’aglio e gli tolgo il germoglio interno, che è quello che crea il maggior problema di alitosi), unite il peperoncino spezzettato (se avete quello in polvere aggiungetelo alla fine). 


Scolate le orecchiette e le cime di rapa e mettetele nella padella con l’olio, le acciughe, l’aglio ed il peperoncino; saltatele per qualche istante amalgamando per bene tutti gli ingredienti,  togliete gli spicchi d’aglio e servitele.


E …  Buon appetito! Antonella


Possibili  variazioni:

a vostro piacere, potete non mettere le acciughe, il risultato sarà comunque gustoso; se non avete il peperoncino potete usare il pepe, preferibilmente in grani, macinato al momento.