Viaggio in cucina tra ricordi, esperienze, persone, luoghi.

La semplicità nella Cucina Italiana con la ricerca di materie prime di qualità e provenienti da Agricoltura Biologica e Biodinamica.

Mi piace mangiar bene e condividere la gioia del cibo e dello stare assieme, mi piace fotografare, mi piace la natura con i suoi colori e i fiori, e con le sue stagioni.

Mi piace accogliere, ascoltare, raccontare, voler bene …

continua...

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venerdì 23 marzo 2018

Orzotto al Profumo di Timo

Il proverbio recita:
“Marzo Pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello!”
L’Inverno e la Primavera si contendono lo scettro e l’Inverno capriccioso 
vuole ancora dire la sua; la Primavera paziente lo lascia sfogare ancora un po’, consapevole che poi nulla fermerà la sua esplosione 
che darà origine ad un altro ciclo vitale!
Non ci resta che lasciar fare e godere ogni giorno della bellezza che questo tempo di risveglio e di trasformazione ci offre, con tutti i suoi contrasti.
In attesa che passi il freddo e si sciolga  la neve, riscaldiamoci con 
un buon orzotto, nel tepore delle nostre case.


Sempre con l’attenzione alla qualità ed alla provenienza degli ingredienti, sfruttiamo ancora i prodotti della stagione fredda 
come il cavolo nero e la zucca, ricchi di nutrienti.


Ingredienti  da Agricoltura Biologica  per  4  persone:
320 g di Orzo Perlato  (nel mio caso “Girolomoni” –oltre il  biologico)
3 fette sottili di “guanciale”
5-6 foglie di Cavolo Nero
Una fetta di zucca
3 rametti di timo fresco
½ bicchiere di vino bianco
Abbondante Parmigiano Reggiano Bio di Montagna grattugiato  
(nel mio caso del Caseificio Santa Rita Bio)
Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.

Sale e Pepe q.b.

Per il brodo  vegetale:
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 patata
Sale grosso q.b.

Iniziamo con il preparare il brodo vegetale:
  1. riempiamo per 2/3 una capiente pentola con acqua fredda;
  2. mondiamo e laviamo bene la cipolla, la carota, il  sedano, la patata e, se le abbiamo a disposizione,  altre verdure come finocchio, porro, zucchina, ecc., che arricchiscono ulteriormente il nostro brodo vegetale; 
  3. tagliamo le verdure a pezzettoni e mettiamole nella pentola con l’acqua;
  4. aggiungiamo un pugnetto di sale grosso da cucina;
  5. mettiamo la pentola coperta,  sul fuoco a fiamma vivace e portiamo all’ebollizione;
  6. quando inizia a bollire, abbassiamo la fiamma e lasciamola sobbollire per tutto il tempo di cottura del nostro orzotto.       


Preparazione dell’orzotto:
Il procedimento per  fare l’orzotto è uguale a quello del risotto.
In questo caso iniziamo mettendo sul fuoco la pentola per l'orzotto 
con poco olio extra vergine d’oliva, il “guanciale” tagliato a piccole listarelle 
e le foglioline di due rametti di timo.


Quando il guanciale sarà ammorbidito ed avrà rilasciato un po’ del suo grasso,
 uniamo l’orzo e facciamolo tostare a fiamma vivace, 
mescolandolo continuamente per qualche minuto.


Sfumiamo con il vino bianco e sempre mescolando facciamo evaporare.


A questo punto aggiungiamo qualche mestolo di brodo  e mescoliamo.
(per comodità, disponiamo la pentola del brodo vegetale vicina a quella del l’orzotto)
Copriamo la pentola e regoliamo la fiamma in modo che l’orzotto 
continui a bollire dolcemente per  tutto il tempo.


Aggiungiamo il brodo man mano durante tutta la cottura 
e mescoliamo con regolarità in modo che l’orzotto non si attacchi mai 
sul fondo della pentola; il tempo di cottura è di circa 25 - 30 minuti.


Uniamo il cavolo nero, precedentemente lavato, 
privato della parte coriacea e tagliato a pezzettini 
ed amalgamiamolo mescolando con un cucchiaio di legno.


Procediamo allo stesso modo con la zucca, alla quale abbiamo prima tolto la buccia e i semi, e che poi abbiamo tagliato a pezzetti.


Amalgamiamo bene tutto e manteniamo l’orzotto morbido 
aggiungendo il brodo poco per volta. 


Assaggiamo l’orzotto e se serve regoliamo di sale, tenendo conto che poi
 uniremo il ParmigianoReggiano che aggiungerà sapidità.


A fine cottura aggiungiamo poco pepe nero, possibilmente macinato al momento.
Spegniamo il  fuoco, uniamo abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato 
e un filo  d’olio extra vergine di oliva.


Mantechiamo bene il nostro orzotto che deve risultare morbido e cremoso.


Serviamolo caldo e volendo accompagnato da crostini di pane.


E …  Buon appetito!   Antonella



lunedì 20 marzo 2017

Risotto d’Inverno

Saluto l’Inverno con questo buon risotto!

E’ da un po’ che la Primavera bussa alle porte e che si diverte a giocare 
a nascondino con l’Inverno.
Oggi è il suo giorno!
Siamo abituati a pensare che la primavera inizi sempre il 21 marzo,
mentre l'inizio ufficiale di una stagione si stabilisce astronomicamente e varia nel tempo: quest’anno cade il 20 marzo, che appunto è il giorno dell’equinozio.
La parola equinozio deriva dal latino"equi-noctis" e significa che la durata della notte è uguale a quella del  dì.  Si  realizza quando la Terra raggiunge quel punto dell'orbita in cui il Sole si trova a picco sull'Equatore: nel mese di marzo (Equinozio di Primavera) e nel mese di settembre (Equinozio d'Autunno).
Oggi abbiamo quindi l'inizio della primavera astronomica!
Mi piace molto osservare ed ascoltare il passaggio da una stagione all’altra ed il contrasto più forte è sicuramente quello dall’Inverno alla Primavera!
Qualche giorno fa passeggiando sulle Prealpi Trevigiane ho vissuto a pieno la bellezza e la meraviglia che la natura ci dona, ho respirato l’aria fredda dell’inverno che cerca ancora di  tenere a freno la Primavera ed ho visto la forza inarrestabile della Primavera che si prepara ad esplodere 
con tutta la sua vitalità!
Ho così potuto fotografare la fine dell’inverno e contemporaneamente 
l’inizio della Primavera!
La Primavera è la stagione che preferisco, ma essa non potrebbe esiste se non ci fosse l’inverno e così oggi celebro la fine dell’Inverno!

Ingredienti  (da Agricoltura Biologica)  per  4  persone:

400 g di riso “Baldo” o “Carnaroli” (nel mio caso Riso Baldo “Girolomoni”)

1 cipolla

1 pezzo di Sedano Rapa
1 pezzo di Cavolo Cappuccio Viola
5-6 foglie di Cavolo Nero
Zafferano q.b.
½ bicchiere di vino bianco
abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato (nel mio caso il pregiano Parmigiano Reggiano Bio di Montagna "Santa Rita Bio Caseificio Soc. 1964") 
Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.
Sale e Pepe q.b.

Per il brodo  vegetale:
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 patata
Sale grosso q.b.
Iniziate con il preparare il brodo vegetale:
-riempite per 2/3 una capiente pentola di acqua fredda;
-mondate e lavate bene la cipolla, la carota, il  sedano, la patata e, se le avete a disposizione,  altre verdure come finocchio e zucchina, che arricchiscono ulteriormente il vostro brodo vegetale; 
-tagliate le verdure a pezzettoni ed mettetele nella pentola con l’acqua;
-aggiungete un pugnetto di sale grosso da cucina;
-mettete sul fuoco a fiamma vivace, coprite e portate ad ebollizione;
-quando inizia a bollire, abbassate la fiamma e lasciate sobbollire 
per tutto il tempo di cottura del risotto.       


Preparazione del risotto:
Pulite e lavate la cipolla, il sedano rapa, il cavolo cappuccio viola e le foglie di cavolo nero.
Mettete sul fuoco la pentola per il risotto con dell’olio extra vergine d’oliva e  la cipolla tritata finemente.

Aggiungete il sedano rapa tagliato a cubetti, poco sale grosso 
e fate cuocere per qualche minuto


Unite il riso e fatelo tostare a fiamma media, mescolandolo per qualche minuto

Sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare, sempre mescolando;
a questo punto aggiungete qualche mestolo di brodo
(organizzatevi con la pentola del brodo vegetale vicina alla pentola del risotto)
Regolate la fiamma in modo che il risotto continui a bollire dolcemente per  tutto il tempo, con un mestolo aggiungete il brodo man mano durante la cottura e mescolate con regolarità in modo che il risotto non si attacchi mai sul fondo della pentola; 
il tempo di cottura varia dai 15 ai 20 minuti in base al tipo di riso che usate.


unite il cavolo cappuccio viola tagliato a pezzettini


ed amalgamatelo al resto mescolando con cucchiaio di legno


Vi consiglio di assaggiare sempre il risotto, sia per controllare la cottura 
che eventualmente per aggiustarlo di sale.


Unite anche il cavolo nero tagliato a pezzettini


e sempre con l’aggiunta di poco brodo per volta, amalgamatelo al risotto


A fine cottura aggiungete lo zafferano ed il pepe, possibilmente macinato al momento.


A fuoco spento mantecate bene il risotto con olio extra vergine di oliva a crudo 
e con abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato 
(nel mio caso il pregiano Parmigiano Reggiano Bio di Montagna "Santa Rita Bio Caseificio Soc. 1964") 


deve risultare morbido e cremoso.


Servitelo caldo.


E …  Buon appetito!   Antonella

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giovedì 14 aprile 2016

Torchiette con Salsiccia, Cavolo Nero e Cavolfiore Violetto

Ho pensato a questa ricetta che con pochi e semplici ingredienti
percorre ed unisce l’Italia.

Partiamo dal Nord con il Veneto e le sue “luganeghe”  (salsicce venete); passiamo per il Centro, in Toscana, con il cavolo nero e nelle Marche con il grano per la pasta, ed arriviamo al Sud in Sicilia con il cavolfiore Violetto. 
Che bel viaggio di cose buone e belle!



Ancora una ricetta sana e saporita, dove ho abbinato alla gustosa salsiccia, il Cavolo Nero che è ricco di antiossidanti, sali minerali, calcio, fosforo, ferro, potassio, acido folico e vitamine del gruppo A-E-C; è un antinffiamatorio naturale.  Ed ho messo anche il Cavolfiore Violetto, anch’esso con proprietà antiossidanti ed antinffiamatorie; è ricco di carotenoidi ed antociani, previene l’ipertensione ed è un immunostimolante.


Ingredienti  (da Agricoltura Biologica) per  4  persone:
  • 350  g circa di Torchiette – pasta di semola di grano duro “Girolomoni”
  • 400 g circa di Cavolfiore Violetto  (1 cavolfiore piccolo)
  • 150 g circa di Cavolo Nero (10 foglie)
  • 2 salsicce di maiale
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 2 rametti di rosmarino
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo
  • Sale e Pepe nero q.b.

Preparazione:
  • Mettete a bollire abbondante acqua.
  • Lavate e mondate il Cavolfiore Violetto e fatelo a pezzetti, cercando di lasciare i ciuffetti interi. Tenetelo da parte, in attesa che l’acqua raggiunga il bollore.
  • In una padella mettete poco olio extra vergine d’oliva, 2 spicchi d’aglio in camicia, una foglia di alloro, i rametti di rosmarino e fate andare con fiamma media;
  • togliete il “budello” (la pelle)  alle salsicce e sgranatele nella padella con gli aromi, fate rosolare la salsiccia.


  • Sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare per qualche minuto, quindi coprite ed ultimate la cottura della salsiccia. La salsiccia è già molto saporita, pertanto non serve aggiungere sale.

Mentre la salsiccia cuoce e l’acqua bolle, preparate il Cavolo Nero:
  • lavate e mondate le foglie del cavolo nero e tagliatelo finemente.
  • In una padella con poco olio extra vergine d’oliva fate rosolare lo scalogno tritato finemente;

  • unite il cavolo nero, poco sale e pepe nero macinato al momento, poca acqua calda e cuocetelo coperto e a fuoco lento.


Nel frattempo l’acqua avrà raggiunto il bollore: 

  • salatela e buttate il cavolfiore viola precedentemente preparato, fatelo bollire per 3-4 minuti;
  • buttate la pasta (le nostre torchiette) e portatele a cottura al dente (6-7 minuti).

  • Scolate il cavolfiore violetto e la pasta;
  • metteteli nella padella con il cavolo nero,
  • unite la salsiccia, alla quale avrete tolto l’aglio, l’alloro e i rametti di rosmarino;
  • aggiungete poco pepe nero macinato al momento ed amalgamate bene il tutto.



E …  Buon appetito!  Antonella


Possibile  variazione:
Se non avete a disposizione il cavolfiore violetto, potete sostituirlo con un altro cavolfiore (bianco, verde o giallo) o con dei broccoli.

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