Viaggio in cucina tra ricordi, esperienze, persone, luoghi.

La semplicità nella Cucina Italiana con la ricerca di materie prime di qualità e provenienti da Agricoltura Biologica e Biodinamica.

Mi piace mangiar bene e condividere la gioia del cibo e dello stare assieme, mi piace fotografare, mi piace la natura con i suoi colori e i fiori, e con le sue stagioni.

Mi piace accogliere, ascoltare, raccontare, voler bene …

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martedì 3 aprile 2018

Tortine Salate alla Ricotta e Spinaci con Pinoli

Apparentemente sembrano le solite mini “quiche”, ma a fare la differenza sono gli ingredienti che scelgo con cura e provenienti da agricoltura biologica e sostenibile. A guadagnarci non sono solo il gusto e la nostra salute, ma anche tutte le filiere delle coltivazioni e degli allevamenti Bio, e le persone che ci lavorano con passione, fatica e  convinzione. Ma  sopratutto a guadagnarci è l’Ambiente. 
Ecco dunque il mio invito a non accontentarci del comodo ipermercato dove la qualità dei prodotti è spesso solo “di mercato”, ma a cercare i prodotti migliori, nei negozi del Biologico, direttamente dai produttori e presso i piccoli negozianti di fiducia.

Occorrente: uno stampo per muffin (nel mio caso ne ho utilizzato uno da 12 pezzi); oppure potete usare altre formine o le vaschette singole in alluminio.


Accendiamo il forno ventilato a 170-180°


Ingredienti preferibilmente da Agricoltura Biologica,
per 12 tortine:
 Un rotolo di pasta sfoglia rotondo
400 g di ricotta di pecora o vaccina
400 g di spinaci freschi, mondati e lavati
200 g di Parmigiano Reggiano Bio di Montagna grattugiato  (nel mio caso del CaseificioSanta Rita Bio)
2-3 fette di prosciutto cotto (facoltativo)
3 uova fresche
2 spicchi di aglio
60 pinoli
Olio Extra Vergine di Oliva q.b.
Sale e Pepe q.b.


Iniziamo con il cuocere gli spinaci, che andiamo a mettere in una teglia antiaderente 
con un po’  di olio extra vergine d’oliva,  con  gli spicchi di aglio privati del germoglio  
e sale e pepe. Cuociono in pochi minuti.
A fine cottura togliamoli dalla pentola calda e mettiamoli 
in un piatto o in una pirofila a raffreddare.


Mettiamo la ricotta sgocciolata dall’acqua in una ciotola e con una forchetta stemperiamola; uniamo le uova ed amalgamiamole per bene, incorporiamo anche il Parmigiano grattugiato e gli spinaci ai quali abbiamo tolto gli spicchi di aglio.


Per ultimo, volendo,  possiamo mettere il prosciutto cotto tagliato a pezzetti piccoli.
Regoliamo di sale e pepe ed amalgamiamo bene tutto.


Imburriamo gli stampini che utilizzeremo.
Stendiamo la pasta sfoglia su un tagliere grande oppure sul tavolo 
e con un coppa pasta, della misura adatta agli stampini, 
ricaviamo dei dischi di pasta sfoglia.


Disponiamoli con cura dentro gli stampini; 


con uno stecchino bucherelliamo il fondo.


Con un cucchiaio riempiamo gli stampini fino a mezzo cm circa dal bordo.



Con i ritagli della pasta sfoglia, formiamo tanti fiorellini 
che utilizzeremo per decorare le nostre tortine salate.
Completiamo la decorazione disponendo 5-6 pinoli su ogni tortina.


Inforniamo su un piano medio-basso del forno preriscaldato a 170-180°.
Per i tempi di cottura, regolatevi in base al vostro forno; 
nel mio sono circa 10-12 minuti.


A fine cottura le tortine devono risultare leggermente dorate.
Togliamole dal forno e lasciamole raffreddare per 7-8 minuti,
 prima di toglierle dalle formine.

Disponiamole su un piatto da portata o in una pirofila.
Sono buone anche il giorno dopo, fredde o riscaldate, 
ed ottime anche per le scampagnate!

E …  Buon appetito!  Antonella

venerdì 23 marzo 2018

Orzotto al Profumo di Timo

Il proverbio recita:
“Marzo Pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello!”
L’Inverno e la Primavera si contendono lo scettro e l’Inverno capriccioso 
vuole ancora dire la sua; la Primavera paziente lo lascia sfogare ancora un po’, consapevole che poi nulla fermerà la sua esplosione 
che darà origine ad un altro ciclo vitale!
Non ci resta che lasciar fare e godere ogni giorno della bellezza che questo tempo di risveglio e di trasformazione ci offre, con tutti i suoi contrasti.
In attesa che passi il freddo e si sciolga  la neve, riscaldiamoci con 
un buon orzotto, nel tepore delle nostre case.


Sempre con l’attenzione alla qualità ed alla provenienza degli ingredienti, sfruttiamo ancora i prodotti della stagione fredda 
come il cavolo nero e la zucca, ricchi di nutrienti.


Ingredienti  da Agricoltura Biologica  per  4  persone:
320 g di Orzo Perlato  (nel mio caso “Girolomoni” –oltre il  biologico)
3 fette sottili di “guanciale”
5-6 foglie di Cavolo Nero
Una fetta di zucca
3 rametti di timo fresco
½ bicchiere di vino bianco
Abbondante Parmigiano Reggiano Bio di Montagna grattugiato  
(nel mio caso del Caseificio Santa Rita Bio)
Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.

Sale e Pepe q.b.

Per il brodo  vegetale:
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 patata
Sale grosso q.b.

Iniziamo con il preparare il brodo vegetale:
  1. riempiamo per 2/3 una capiente pentola con acqua fredda;
  2. mondiamo e laviamo bene la cipolla, la carota, il  sedano, la patata e, se le abbiamo a disposizione,  altre verdure come finocchio, porro, zucchina, ecc., che arricchiscono ulteriormente il nostro brodo vegetale; 
  3. tagliamo le verdure a pezzettoni e mettiamole nella pentola con l’acqua;
  4. aggiungiamo un pugnetto di sale grosso da cucina;
  5. mettiamo la pentola coperta,  sul fuoco a fiamma vivace e portiamo all’ebollizione;
  6. quando inizia a bollire, abbassiamo la fiamma e lasciamola sobbollire per tutto il tempo di cottura del nostro orzotto.       


Preparazione dell’orzotto:
Il procedimento per  fare l’orzotto è uguale a quello del risotto.
In questo caso iniziamo mettendo sul fuoco la pentola per l'orzotto 
con poco olio extra vergine d’oliva, il “guanciale” tagliato a piccole listarelle 
e le foglioline di due rametti di timo.


Quando il guanciale sarà ammorbidito ed avrà rilasciato un po’ del suo grasso,
 uniamo l’orzo e facciamolo tostare a fiamma vivace, 
mescolandolo continuamente per qualche minuto.


Sfumiamo con il vino bianco e sempre mescolando facciamo evaporare.


A questo punto aggiungiamo qualche mestolo di brodo  e mescoliamo.
(per comodità, disponiamo la pentola del brodo vegetale vicina a quella del l’orzotto)
Copriamo la pentola e regoliamo la fiamma in modo che l’orzotto 
continui a bollire dolcemente per  tutto il tempo.


Aggiungiamo il brodo man mano durante tutta la cottura 
e mescoliamo con regolarità in modo che l’orzotto non si attacchi mai 
sul fondo della pentola; il tempo di cottura è di circa 25 - 30 minuti.


Uniamo il cavolo nero, precedentemente lavato, 
privato della parte coriacea e tagliato a pezzettini 
ed amalgamiamolo mescolando con un cucchiaio di legno.


Procediamo allo stesso modo con la zucca, alla quale abbiamo prima tolto la buccia e i semi, e che poi abbiamo tagliato a pezzetti.


Amalgamiamo bene tutto e manteniamo l’orzotto morbido 
aggiungendo il brodo poco per volta. 


Assaggiamo l’orzotto e se serve regoliamo di sale, tenendo conto che poi
 uniremo il ParmigianoReggiano che aggiungerà sapidità.


A fine cottura aggiungiamo poco pepe nero, possibilmente macinato al momento.
Spegniamo il  fuoco, uniamo abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato 
e un filo  d’olio extra vergine di oliva.


Mantechiamo bene il nostro orzotto che deve risultare morbido e cremoso.


Serviamolo caldo e volendo accompagnato da crostini di pane.


E …  Buon appetito!   Antonella



domenica 31 dicembre 2017

Albero di Natale con Radicchio Tardivo di Treviso e Parmigiano Reggiano Bio di Montagna


Ancora un’idea semplice e veloce: un antipasto sfizioso 
per le Feste ed altre occasioni.
Portiamo in tavola la semplicità e la bontà 
con pochi ingredienti, tipici, sani e buoni.

Ingredienti preferibilmente da Agricoltura Biologica:

Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 porro
2 cucchiai di aceto di mele
Acqua q.b.
Olio Extra Vergine di Oliva q.b.
Sale e Pepe q.b.

Preparazione del Radicchio:
1.   Mondate, lavate il porro e tritatelo finemente (la parte bianca).
2.  In una padella antiaderente, mettete dell’olio extra vergine d’oliva, il porro tritato, poco sale grosso da cucina e fate ammorbidire il porro.
3.   Pulite il radicchio,  lavatelo e tagliatelo finemente.
4.   Unite il radicchio al porro.
5. Aggiungete poca acqua, 3 cucchiai di aceto di mele e coprite la pentola.
6.   Fate cuocere il radicchio a fuoco basso per circa 10 minuti.
7. Mettetelo in una ciotola e fatelo raffreddare; se avesse liquido di cottura, cercate di lasciarlo nella pentola.


Accendete il forno ventilato a 180°
Grattugiate il Parmigiano Reggiano
Stendete la pasta sfoglia su un tagliere grande oppure sul tavolo
Con un cucchiaio distribuite uniformemente il radicchio


Cospargete il radicchio con abbondante Parmigiano Reggiano


Aiutandovi con la carta da forno arrotolate su se stessa la pasta sfoglia, 
sul lato più lungo


Con un coltello affilato tagliate il rotolo in tante rotelline di circa 2 cm, 
avendo cura che non si disfino 


Disponete le rotelline su di una teglia ricoperta da un foglio di carta da forno, cercando di creare un alberello di Natale. 


Fate attenzione a non attaccare troppo tra di loro le rotelline perchè rischierebbero di non cuocere bene.

Cospargete l’alberello con altro Parmigiano Reggiano 
ed infornate in un piano medio-basso del forno preriscaldato a 180°.


Per i tempi di cottura, regolatevi in base al vostro forno; 
nel mio sono circa 20 minuti e a metà cottura controllo e giro la teglia, 
in modo che la cottura sia uniforme.
L’alberello deve risultare dorato.


Una volta cotto, toglietelo da forno; fatelo un pochino raffreddare e se volete metterlo in un piatto da portata, spostatelo dalla teglia assieme alla carta da forno, che, una volta sul piatto,  potete ritagliare intorno all’alberello. 


E …  Buon appetito!  Antonella