Viaggio in cucina tra ricordi, esperienze, persone, luoghi.

La semplicità nella Cucina Italiana con la ricerca di materie prime di qualità e provenienti da Agricoltura Biologica e Biodinamica.

Mi piace mangiar bene e condividere la gioia del cibo e dello stare assieme, mi piace fotografare, mi piace la natura con i suoi colori e i fiori, e con le sue stagioni.

Mi piace accogliere, ascoltare, raccontare, voler bene …

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martedì 23 aprile 2019

Bresaola con Tarassaco, Parmigiano Reggiano Bio ed Aceto Balsamico di Modena!


Una semplice e classica pietanza, preparata con grandi ingredienti, diventa un’esplosione di sapori!


Ottimo come antipasto,
ma anche come piatto unico.


Per questa preparazione ho selezionato un carpaccio di Bresaola (da allevamenti biologici BioVida), il Parmigiano Reggiano Bio 60 mesi 
di Bianca Modenese (Presidio Slow Food) del Caseificio Santa Rita Bio
il Tarassaco di Campo e l’Aceto Balsamico di Modena. 


Ingredienti  da Agricoltura Biologica:
Per le quantità regolatevi in base a quanti siete ed in base a quanto volete mangiare, e a seconda se è un antipasto od un piatto unico.
Carpaccio di Bresaola, affettato sottile q.b.
Parmigiano Reggiano Bio (nel mio caso 60 mesi, di Bianca Modenese – Presidio Slow Food – Santa Rita Bio Caseificio Soc. 1964)
Tarassaco (raccolto su prati non trattati e lontani da fonti di inquinamento) q.b.
Aceto Balsamico di Modena q.b.
Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.

Preparazione:
Lavate ed asciugate bene le foglie di Tarassaco, quindi disponetele nel piatto 
creando una base dove adagiare la Bresaola ed il Parmigiano.


Con le fette di Bresaola create delle roselline 
che andrete a mettere sopra le foglie di Tarassaco.
Con il ParmigianoReggiano fate delle scaglie sottili ed alternatele alla Bresaola. 


Ultimate la preparazione con qualche goccia di Aceto Balsamico di Modena 
e con poco Olio Extra Vergine di Oliva.


E …  Buon appetito!   Antonella

giovedì 14 dicembre 2017

Zucca con Parmigiano Reggiano ed Aceto Balsamico di Modena, al profumo di Timo!

Sempre all’insegna della semplicità e della massima cura nella scelta della materie prime di qualità che mi contraddistinguono, ho pensato a questa ricetta con prodotti d’eccellenza dell’Emilia Romagna.

Con pochi e semplici ingredienti, ma straordinari, come il Parmigiano Reggiano Bio diBianca Modenese (Presidio Slow Food) del Caseificio Santa Rita Bio, l’Aceto Balsamico di Modena e la zucca, ho realizzato questa ricetta che può essere un ottimo antipasto o stuzzichino!


Ingredienti  da Agricoltura Biologica:
Zucca  Delica di Modena q.b.
Parmigiano Reggiano Bio (nel mio caso di Bianca Modenese – Presidio Slow Food – Santa Rita Bio Caseificio Soc. 1964)
Aceto Balsamico di Modena
Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.
Rametti di Timo fresco q.b.
2 rametti di Rosmarino fresco
2 foglie di Alloro fresco
Sale e Pepe q.b.


Preparazione:
Lavate ed asciugate la buccia della zucca;
con un coltello togliete la buccia ed i semi della zucca.


Tagliate la polpa in fette regolari dallo spessore di circa un centimetro e mezzo.


In una pirofila da forno mettete Olio extra vergine d’oliva, i rametti di rosmarino, le foglie di alloro e qualche rametto di timo.

Adagiate, quindi, le fette di zucca, salate, pepate e mettete nel forno preriscaldato a 180° per circa 10/15 minuti.


Nel frattempo preparate delle fette sottili di Parmigiano Reggiano; togliete la pirofila dal forno, adagiate sopra ogni fetta di zucca quella di Parmigiano Reggiano, aggiungete delle foglioline di timo ed infornate ancora per qualche minuto.


Quando il Parmigiano Reggiano si sarà ammorbidito, non abbrustolito, toglietela dal forno.


Impiattate e guarnite con qualche goccia di Aceto Balsamico di Modena.


E …  Buon appetito!   Antonella


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giovedì 11 febbraio 2016

CARCIOFI Aglio e Prezzemolo – “alla Veneta”

Ho scoperto che questa ricetta molto semplice viene chiamata “alla Veneta”! Personalmente ho imparato a farli così dalla mamma senza conoscerne il nome! 

In Veneto sono molto pregiati e sono presidio Slow Food i carciofi violetti 
dell’Isola di Sant’Erasmo a Venezia.


Un dono della natura per la nostra salute

I CARCIOFI (Cynaria scolymus) sono conosciuti da millenni, infatti i Greci li chiamavano kinara e i Romani li chiamavano cynara.  Il nome attuale dei carciofi deriva invece dall'arabo al kharshuf.
Sono protettori del fegato, aiutano ad eliminare le tossine e favoriscono la diuresi. I carciofi sono una fonte preziosa di potassio e sali di ferro. Contengono un principio attivo, la cinarina, che favorisce la diuresi e la secrezione biliare; hanno proprietà disintossicanti,  sono ricchi di fibre ed hanno effetto positivo anche sul sistema cardiocircolatorio, essendo ipocolesterolemizzanti.   Sono molto indicati nella dieta dei diabetici.
Di solito se ne mangiano il fiore e le brattee, dopo aver eliminato quelle esterne, più dure.

Per riconoscerne la freschezza, verificate che i carciofi siano sodi e senza macchie.


Ingredienti per 4 persone (da Agricoltura Biologica):
  • 8 carciofi
  • 4 spicchi d’aglio
  • Un mazzetto di prezzemolo fresco
  • Un limone
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo
  • Sale e pepe

Preparazione:
In una terrina capiente preparate una soluzione di acqua fredda e limone (in parte spremuto ed in parte a fette); vi servirà per immergere i carciofi perché non anneriscano, dopo averli privati delle foglie esterne più dure, le eventuali spine, la “barba” interna ed averli spuntati con un coltello.
Lavateli bene, tagliateli a metà ed immergeteli nell’acqua e limone.

Lasciate i carciofi in ammollo mentre  preparate un tegame con olio extra vergine d’oliva, i spicchi d’aglio un po’ schiacciati ai quali avrete tolto l’anima.
Sgocciolate i carciofi e disponeteli nel tegame; metteteli sul fuoco a fiamma media; lavate e tritate il prezzemolo ed unitelo ai carciofi.    
Aggiungete il sale ed il pepe nero. 


A questo punto aggiungete acqua tiepida fino a raggiungere metà circa dell’altezza dei carciofi.

Coprite e lasciate stufare a fiamma dolce per circa 30 minuti.



Assaggiateli per controllare la cottura ed eventualmente per aggiustarli di sale. 
Se preferite potete togliere gli spicchi d’aglio prima di servirli.


Una volta pronti,  potete servirli  come accompagnamento ad arrosti  ed a molte altre preparazioni di carne o pesce,  ma se ne avanzate potete utilizzarli anche per un risotto o una frittata. 




 E … Buon Appetito!   Antonella

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