Viaggio in cucina tra ricordi, esperienze, persone, luoghi.

La semplicità nella Cucina Italiana con la ricerca di materie prime di qualità e provenienti da Agricoltura Biologica e Biodinamica.

Mi piace mangiar bene e condividere la gioia del cibo e dello stare assieme, mi piace fotografare, mi piace la natura con i suoi colori e i fiori, e con le sue stagioni.

Mi piace accogliere, ascoltare, raccontare, voler bene …

continua...

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martedì 12 dicembre 2017

La Zucca!

Fantastica Zucca!
La zucca è facile e versatile da preparare
e si presta per mille ricette!


Povera di calorie e ricca di nutrienti.

La Zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee.
Come tutti gli ortaggi di colore arancione è ricca di caroteni,
sostanze che l’organismo utilizza per la produzione di vitamina A
e che hanno proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.
Contiene molti minerali e vitamine, tra cui calcio, potassio, sodio,
magnesio, fosforo, vitamina E; contiene inoltre fibre ed aminoacidi .
Alla zucca vengono riconosciute proprietà diuretiche e calmanti.
I semi di zucca sono ricchi di proteine e contengono cucurbitina,
una sostanza che aiuta a proteggere la prostata e a contrastare
patologie dell’apparato urinario maschile e femminile;
aiutano, infatti, anche a prevenire la cistite.





giovedì 20 ottobre 2016

Farro con Zucca, Funghi e Fagiolini al profumo di Rosmarino



Il Farro: forse il più Antico tra i Grani
Il “Farrum” per gli antichi Romani, per secoli è stato il loro alimento base;
 considerato un bene molto prezioso,  fungeva anche da merce di scambio 
ed era utilizzato in alcune cerimonie religiose 
come dono propiziatorio agli dei.
Nel rituale del matrimonio la sposa offriva allo sposo un pane o un dolce fatto
 con la farina di farro, che consumavano insieme.
E’ considerato la più antica tipologia di frumento coltivato.
Sembra che il luogo di origine di questo cereale sia il Medio Oriente, in particolare la Palestina, 
ed un territorio vicino a quello che ora è l’Iran. Da qui si è poi diffuso in Siria 
(è citato già nelle opere di Omero) ed in Egitto dove è stato rinvenuto in alcune tombe.
L’ampia diffusione del farro era dovuta al fatto che cresce bene in terreni poveri
 ed è molto resistente al freddo.
E’ stato utilizzato dall’uomo per la propria alimentazione fin dal Neolitico, in particolare il farro piccolo: “Triticum monococcum”, seguito dal farro grande: “Triticum diccocum”.
Nel corso dei secoli ed in particolare dall’inizio del 20° secolo, la coltivazione del farro è andata via  via riducendosi, essendo stata sostituita dal frumento a causa della sua resa maggiore.
Fortunatamente vi è stata una riscoperta di questo prezioso ed antico cereale grazie alle persone che da anni attuano l’agricoltura biologica, o che hanno continuato a preferire l’agricoltura estensiva a quella intensiva. Infatti il farro cresce senza particolari difficoltà su terreni poveri di sostanze nutritive ad un’altezza che va dai 200 ai 1000 metri sul livello del mare e si presta alla valorizzazione delle zone agricole marginali. Si  semina nel periodo autunnale e si raccoglie in estate.  La pianta può raggiungere i 130 cm, presenta una grande spiga contenente chicchi  ovali; uno dei suoi punti di forza è il guscio esterno molto duro e questo rappresenta una valida protezione per il cereale che viene naturalmente preservato dall’attacco dei parassiti e malattie varie.
Il Farro ci dona preziosi nutrienti:
Buon alleato per l’intestino, il cuore ed i vasi, il Farro è ricco di proteine e di fibre ma povero di grassi,  è il cereale con il più basso apporto calorico, pari a 335 chilocalorie per 100 grammi di prodotto, ed è in grado di dare subito una sensazione di sazietà.
E’ una buona fonte di vitamine e sali minerali.
Contiene vitamine dei gruppi A, B, C, E oltre a ferro, calcio, fosforo, sodio, magnesio e potassio.
Un altro punto di forza del farro è il contenuto di selenio e di acido fitico che contrastano l'azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e di tutte le forme di degenerazione cellulare, per esempio i tumori.  Inoltre, grazie all’alta solubilità in acqua, consente al nostro organismo di assorbire più facilmente le sostanze nutritive in esso contenute.
Contiene dei carboidrati con la particolare proprietà di favorire la coagulazione del sangue e di stimolare il sistema immunitario.
Il consumo di farro è considerato utile per ridurre il rischio di aterosclerosi, il rischio cardiovascolare e il rischio di diabete di tipo 2. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità; il contenuto di niacina di questo cereale aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo LDL ed aiuta il buon funzionamento del sistema endocrino.
Il farro contiene anche la riboflavina che è una sostanza in grado di ridurre gli attacchi di emicrania.
Le fibre contenute nel farro favoriscono il transito intestinale e la buona salute dell’apparato gastrointestinale, contribuendo all'eliminazione delle scorie.
L’alto contenuto di minerali essenziali come lo zinco, il magnesio, il rame, il fosforo ed il selenio contribuiscono allo sviluppo del tessuto osseo. Consumare regolarmente il farro aiuta quindi anche  a prevenire l’osteoporosi.
Il farro contiene glutine, quindi non è adatto a chi soffre di celiachia.
Per chi, invece, è allergico alle proteine del grano, potrebbe tollerare le proteine contenute nel farro, che risultano di più facile digeribilità.

Ingredienti  (da Agricoltura Biologica) per  4  persone:

  • 200  g di Farro Perlato – Triticum Dicoccum  (nel mio caso “Girolomoni”)
  • 300 g circa di Zucca cruda già pulita
  • 150 g circa di Funghi Campagnoli
  • 300 g circa di Fagiolini  (anche detti “cornetti” o “tegoline”)
  • 3 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • Peperoncino fresco q.b.
  • Qualche rametto di Prezzemolo
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo (nel mio caso “Girolomoni”)
  • Sale q.b.  
Preparazione:
Mettete i chicchi di farro in un colino e lavatelo bene sotto l’acqua corrente fredda.





Mettetelo  in una pentola con almeno il doppio del volume del farro di acqua fredda, aggiunte poco sale e fate bollire a fuoco basso per circa 20/25 minuti; a fine cottura il farro avrà assorbito quasi tutta l’acqua.




Pulite i fagiolini privandoli delle estremità, lavateli e fateli cuocere in acqua bollente salata per circa 15 minuti.






In una padella capiente mettete: olio extra vergine d’oliva, 3 spicchi d’aglio ai quali avrete tolto il germoglio,  un pezzetto di peperoncino  e i rametti di rosmarino tritati finemente e fate scaldare. 





Unite la zucca precedentemente pulita, lavata e tagliata a cubetti; 







I funghi campagnoli precedentemente puliti, lavati velocemente sotto l’acqua fredda e tagliati;




Aggiustate di sale e fate cuocere per circa 10 minuti, aggiungendo se necessario poca acqua di cottura dei fagiolini.



Scolate i fagiolini, fateli un po’ raffreddare, tagliateli a pezzetti ed uniteli al resto.



Mescolate le verdure con un mestolo di legno e togliete gli spicchi d’aglio.



Aggiungete il prezzemolo già lavato e tritato.











Infine mettete il  farro già cotto, nella padella con le verdure e spadellate il tutto con l’aggiunta di olio extra vergine d’oliva. 





Servite questo Farro spadellato al profumo di Rosmarino, caldo!



E …  Buon appetito!  Antonella



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mercoledì 28 settembre 2016

Insalata Medievale con Noci, Pere & Pecorino


Anni fa in un viaggio, con la mia famiglia in Toscana, stavamo visitando uno degli splenditi borghi medievali;  per pranzo ci eravamo fermati in una locanda. Eravamo seduti all’aperto lungo le ruvide mura antiche ed io scelsi dal menù un’ insalata simile a quella che vi propongo. 
Sarà stato il fascino del luogo che mi riportava indietro nel tempo, la buona compagnia … ed anche se ne è passato di tempo, mi ricordo ancora di quell’insalata che pur  se molto semplice era perfetta per quel momento e per quel contesto!


Semplice e veloce da preparare e buona da mangiare, 
ma è solo un’insalata?
Vediamo un po’:


  • Le Noci: ricche di elementi preziosi come: fosforo, magnesio, calcio, ferro, potassio, zinco, rame;  Vitamine: A, B1, B2, B3, B5, B6, B12,  C, E, K … e molti aminoacidi. Mangiando 2-3 noci al giorno, sono molti i benefici che apportano, ad esempio: contrastano il colesterolo troppo alto nel sangue, regolano la pressione del sangue, sono antitumorali, antiossidanti, insomma sono un piccolo-grande tesoro per la nostra salute.
  • Le Pere: questi frutti non vanno sottovalutati, infatti sono ricche di polifenoli, che svolgono un’azione antiossidante, abbondano di zuccheri semplici, danno energia e senso di sazietà, sono ricche di potassio che contribuisce a far rimanere in salute il sistema nervoso, quello linfatico ed i reni; inoltre contengono: vitamina C, sali minerali, tannino e molte fibre.
  • La Rucola: o rughetta, ha grandi proprietà nutrizionali e terapeutiche: stimola l’appetito, aiuta la digestione, è depurativa, antibatterica, antidiabetica e antitumorale per il suo contenuto in sulforafano;  questa sostanza è presente nelle brassicaceae o crocifere, famiglia a cui appartiene la rucola insieme ai broccoli, al rafano e ai cavolfiori.  Contiene vitamine A,C, B5, K e acido folico.
  • Il Formaggio Pecorino:  è ricco di Acidi grassi polinsaturi  omega-3, isomeri dell’acido linoleico coniugato (CLA), vitamina A, aminoacidi essenziali quali la lisina; ha basso contenuto di lattosio (specie in quello stagionato), significativo contenuto di calcio in forma altamente assimilabile, basso contenuto di sale (interessantissimo lo studio pubblicato ne I Quaderni 2015-I “I Georgofili” di Marcello Mele, Eleonora Bulleri  dal titolo “Caratteristiche nutrizionali del formaggio Pecorino Toscano DOP in relazione al sistema di allevamento “).

Ingredienti  (da Agricoltura Biologica):
  • Un cespo di lattuga cappuccina
  • Rucola q.b.
  • Una o due pere mature, possibilmente varietà antiche come l’Angelica
  • 10-15 gherigli di noci
  • Formaggio Pecorino  stagionato italiano q.b.
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.
  • Aceto Balsamico di Modena q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale q.b.
  • Facoltativo per decorare: fiori eduli  (commestibili); io ho messo alcuni  fiori di Nasturzio che ho coltivato personalmente.


Preparazione:
Mondate e lavate bene con acqua fredda la lattuga e la rucola


In una terrina capiente mettete:

la lattuga e la rucola lavata ed asciugata,
gli spicchi di pera,
i gherigli spezzettati di noci,
alcune scaglie sottili di pecorino stagionato.

Condite con poco  sale, Peperoncino in polvere, Aceto Balsamico di Modena
 e Olio Extra Vergine di Oliva.
Se ne avete a disposizione potete decorare con dei fiori commestibili, 
nel mio caso il Nasturzio.

Ed ecco pronto un meraviglioso pasto completo! 



E … Buon Appetito!   Antonella

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venerdì 16 settembre 2016

Calamari in Guazzetto – a modo mio!

Una buona ricetta di pesce profumata, saporita e facile da preparare!

Sono un calamaro e mi presento:

sono un mollusco fusiforme e allungato, ho pinne e tentacoli e una conchiglia cornea;  il mio colore è rossiccio-rosato con sfumature brune e la mia carne è buona e saporita; abito nel Mar Mediterraneo, ma anche nell’Atlantico orientale!

E questo mollusco è da tenere in considerazione non solo perché si presta a molte preparazioni, ma anche per le sue proprietà nutrizionali; ad esempio:  è ricco di sali minerali, quali sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio e vitamina A, ed ha un buon tenore in proteine e pochi grassi.
Calorie: 68 Kcal per 100 g di prodotto.


Ingredienti per 4 persone:
  • 1kg di calamari freschissimi
  • 15 pomodorini Datterini o Ciliegini
  • 20 olive Taggiasche sott’olio
  • 10 capperi sotto sale
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 rametto di Rosmarino
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Peperoncino in scagliette q.b.
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo q.b.
  • Sale q.b.
  • Crostini di pane q.b.
  • (Ponete sempre l’attenzione alla provenienza degli ingredienti e se possibile preferite quelli coltivati con metodo biologico e biodinamico).

Preparazione:

Se non l’ha già fatto il pescivendolo, pulite con cura i calamari: togliete gli occhi, la bocca, la penna di cartilagine trasparente ed eliminate la vescichetta dell’inchiostro; lavateli ripetutamente sotto acqua fredda corrente e tagliateli ad anelli.


In un tegame capiente scaldate l’olio extra vergine d’oliva con i spicchi d’aglio ai quali avrete tolto l’anima, ed i ciuffetti di rosmarino precedentemente lavati ed asciugati.



Aggiungete i calamari già tagliati ad anelli, fateli andare con fuoco vivace 
e lasciate assorbire l’acqua che rilasciano.
Aggiungete il vino bianco e fatelo evaporare.
(Nelle foto che vedete non avevo usato il vino, quindi la sequenza è un po’ diversa da quella descritta che invece prevede l’uso del vino).


Unite:
 i pomodorini precedentemente puliti e lavati,
le olive tagliate a pezzetti,
i capperi,
il peperoncino,
e regolate di sale, tenendo presente che i capperi sotto sale aggiungono molta sapidità.
Coprite il tegame e fate cuocere con fiamma bassa ancora per quaranta minuti.


Togliete gli spicchi d’aglio.
Tostate le fette di pane con un filo di olio extra vergine d’oliva.


Servite i calamari in guazzetto ben caldi e con i crostini!

E … Buon Appetito!  Antonella


Un consiglio:
Se ne avanzate un po’, conservateli in frigorifero ed utilizzateli il giorno dopo come sugo per la pasta, con l’aggiunta di un po’ di passata di pomodoro.   Sentirete che delizia!


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giovedì 11 agosto 2016

MACEDONIA di FRUTTA con Lime e Menta

è BUONA , è BELLA, è BIO!


La Macedonia di frutta fresca è sana e golosa, facile da preparare, 
adatta a grandi e piccini, per ogni momento della giornata.

Macedonia di Frutta Fresca = Vitamine, Antiossidanti, Fibre …


Se andate al mercato, provate a fermarvi a guardare i colori dei frutti 
che la terra ci offre ad ogni stagione, e fatelo senza dare per scontato 
che sia tutto normale; allora vi accorgerete che la terra ci dona
un meraviglioso caleidoscopio di colori e di sapori, e noi non possiamo 
far altro che sorridere di fronte a tanta bellezza e ringraziare!


Per fare la macedonia potete divertirvi a scegliere la frutta che preferite, 
in base alla stagione.
Questa versione che vi propongo l’ho fatta con la frutta che avevo a disposizione e l’ho aromatizzata con del lime e delle foglioline di menta fresca, una delle erbe aromatiche che coltivo sul balcone!

Questi sono gli ingredienti che ho usato (quantità sufficiente per 5-6 coppe di macedonia):
  • 1 mela
  • 1 pera
  • 1 banana
  • 1 kiwi
  • 2 susine rosse
  • 3 albicocche
  • 1 fetta di cocomero (anguria)
  • 1 tazza di mirtilli neri
  • 1 limone
  • 1 lime
  • 5-6 foglioline di menta fresca
  • 4 cucchiai di zucchero di canna chiaro
  • ½ bicchiere di acqua naturale


Preparazione:
  1. Lavate ed asciugate la frutta
  2. Spremete con lo spremiagrumi il limone ed  il lime; diluite i succhi con ½ bicchiere di acqua naturale
  3. Versate i succhi in una ciotola di vetro o di porcellana, unite lo zucchero di canna e mescolate con un cucchiaio
  4. Sbucciate e tagliate a pezzetti in ordine: la mela, la pera e la banana e mettete subito i pezzetti nella ciotola con il succo di limone e di lime, così eviterete che si anneriscano.
  5. Procedete con  il tagliare a pezzetti uniformi il resto della frutta, unitela  e mescolatela con quella già nella ciotola
  6. Alla fine aggiungete le foglioline di menta, mescolate bene il tutto, coprite la ciotola e mettetela in frigorifero per almeno un’ora in modo che la frutta rilasci il suo succo.



Prima di servirla, rimescolatela e sentirete che bontà!
Antonella

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lunedì 25 gennaio 2016

CAVOLINI di Bruxelles con "Mascarpone" e Curcuma


Una  Gemma  preziosa

I cavolini di BruxellesBrassica oleracea, appartengono alla famiglia dei cavoli. Si chiamano cavolini di Bruxelles, ma sembra che siano originari dell’Italia e che siano stati importati in Belgio dai legionari romani. Sono una verdura tipica della stagione invernale.
Questo cavolo in miniatura racchiude in se un piccolo tesoro di straordinari elementi come sali minerali, tra cui fosforo e ferro, proteine, fibre, acido folico, e vitamine C, A, K e del gruppo B. La vitamina K contenuta è molto utile alla salute delle ossa. Inoltre i cavolini di Bruxelles sono una miniera di antiossidanti, tra cui tiocianati, indoli, zeaxantina, sulforafano e isotiocianati e per questo sono considerati un alimento utile nella prevenzione dei tumori, in particolare di quelli della prostata, del seno e del colon. La zeaxantina, inoltre, protegge la retina degli occhi. Inoltre hanno un’azione benefica sul metabolismo ormonale femminile e gli vengono riconosciute proprietà antianemiche e disintossicanti.

Devono essere grossi poco più di una noce, compatti, sodi e ben chiusi; sono facili e veloci da pulire e da preparare.


Ingredienti (da Agricoltura Biologica) per 4 persone:
  • 500-600 g circa di cavolini
  • 3 cucchiai di "Mascarpone" (formaggio cremoso italiano usato molto per i dolci)
  • 1 scalogno piccolo
  • Peperoncino secco frantumato
  • Curcuma in polvere
  • Acqua calda q.b.
  • Olio extra vergine di oliva spremuto a freddo
  • Sale e pepe


Preparazione:
Pulite i cavolini togliendo le due foglioline esterne e tagliando la base della radice; tagliateli a metà nel senso verticale e lavateli con acqua fredda.
In una padella antiaderente fate ammorbidire in poco olio extra vergine d’oliva lo scalogno tagliato finemente; aggiungete poco peperoncino frantumato (la punta di un cucchiaino, regolatevi in base al tipo di peperoncino che avete), unite quindi i cavolini, salateli e girandoli fate riprendere il bollore; aggiungete poca acqua calda (il fondo della pentola), mettete il coperchio e fate stufare con fiamma bassa per 15 minuti circa; girateli un paio di volte ed aggiungete all’occorrenza poca acqua.


Qualche minuto prima di fine cottura aggiungete il "Mascarpone" e fatelo sciogliere lentamente, deve amalgamarsi con il liquido di cottura rilasciato dai cavolini e formare una cremina, a questo punto aggiungete poco pepe nero ed un terzo di cucchiaino di curcuma in polvere (personalmente la curcuma la uso da molti anni,  per le sue incredibili proprietà benefiche, per il bel colore giallo ocra e per il gradevole aroma, ma come tutte le spezie va dosata, per non storpiare l’equilibrio dei sapori), amalgamate bene il tutto.

E … Buon Appetito!    Antonella

Possibili variazioni:
  • se non avete a disposizione il "Mascarpone", potete usare la panna da cucina.
  • Per i vegani: sostituite il "Mascarpone" con una panna vegetale.



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